| Merano-Bolzano 3h 19' 10", la migliore. |
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di Stefano
Ciao amici,
ho fatto l'impresa, abbassato il personale a 3 h 19 10"'. Sono piuttosto soddisfatto, ma più di tutto perché è stata la prima corsa senza "muro". Un conto sentirselo dire, un conto provarlo. nella mia cronistoria vi dirò che solo alla prima maratona mi sentivo così impreparato, gli ultimi due lunghi, quelli più impegnativi, uno era un caldo becco, tarda mattina, e dopo 7 km andavo trotterellando a 5'50" al km, quando la tabella del mitico fulvio diceva 4'40", comunque ho corso le mie due orette. e il lunghissimo di 36, beh, quello a 31 l'ho fermato perché non aveva senso andare a 6' a km. poi il dolore al piede, una fascite plantare, un ago infilato all'interno del destro… con lo scarico mi era un po' passato, 2 settimane prima compro scarpe nuove. mi alimento come al solito, ilaria dice che mangio come un bufalo. sto attento a prendere sempre l'olio di pesce, polline a colazione concentrato di proteine dalla maria negozio bio in borgo pinti, e mi "faccio" con 2 gr al g di carnitina 10 gg prima, e 3 gr 5 gg prima. non credo sia doping, fulvio? Insomma, lavoro mentalmente anche per accettare una sconfitta e una fermata ai 30 o alla mezza, che ad es. a milano o a roma ho pagato duramente il finire a tutti i costi. ma eccoci alla mattina. … come già a parigi mangio troppo a colazione, e lo stomaco, anche con un po' di emozione, attiva il troppo pieno: 2 vomitatine prima di partire, durante il riscaldamento. non sembra un buon inizio. però da qualche settimana ho scoperto il riscaldamento fatto lento e lungo, non mi sento malvagio, la nausea passa subito, era un troppo pieno. tutina antivento di carta da giardinaggio mesticheria borgo la croce, ma non è freddo, siamo 500 partenti, ce n'è di più alla mezza di signa, tanto è vero che parto con i front runner. uao, sgommano via in 300 m, ma io vado a 3'50", ehi, calmo! mi aggancio al palloncino dei 3 e 15, con senegalese rasta, podismo baobab, com'è al contrario? baboab? mah, e non ho neanche tanto male al piede, anvedi. poi ricorda di fare la strada più breve, che alla fine vuol dire 5' meno. tagliare le curve, e andare sul liscio. niente marciapiedi, buche, sorpassi, liscio. la corsa comincia dopo i 25. vecchietto con cappellino mi sorpassa alla grande, vai vai, saliscendi, però salitine brevi e secche, e lunghe discese digradanti dove il ritmo è buono pur rimanendo sciolti, 4'30, 4'20, senza forzare, paesini con tifo, ma siamo ai 7, 9 km, non siamo neanche partiti… dài, è una tortura, ecco, questo pensiero me l'ero preparato: mai più! mai più! o almeno per due mesi, nuoto, bicicletta, basta correre. viene fuori il mio lavoro mentale, siamo pronti a mollare, chi siamo? io e quell'altro, cioè sempre io, quello che ci ha pensato prima, ma è come se si attenuasse, il ritmo di piede-cuore-fiato sembra più presente delle seghe che mi sto a fare, sembra, sembra, ecco il vecchietto, sta 300 m avanti, ma andiamo allo stesso passo. controlla, stai sui 4' 45" ecco, bene. salitine, discesine, recupera in discesa quello che hai perso… no, si piscia dopo la mezza, che è una scusa per riposarsi. vallate, verde, paesini con tifo, passa uno stormo di tyroler runners, maglietta rossa, con 2 donne, se vanno…! noi calmi, la corsa comincia dopo i 30 km, ricòrdati! uno passa e mi dice che sono smooth, schöne laufen, oh grazie, sto infatti abbastanza concentrato sulla tecnica, rullata, alzare i talloni, ascoltare il rumore dei passi, braccia lungo il corpo. stomp! stomp! arriva una specie di dinosauro, ma come farà ad arrivare in fondo? questo me lo bevo garantito fra un po'. e tutto storto. il nice run se ne va, è alla prima maratona, sembra un giovane molto robusto, mi prende almeno 500 m andrà a 4' 10", per me è troppo. ripaesini, ritifo, musica, i bambini che ti dànno cinque molto divertenti. col vecchietto ogni ristoro lo raggiungo, ma dopo i 20 mi fermo sempre ai ristori, mangio zucchero, banana, bevo sali, mi prendo il mio tempo, e lui mi ripassa, ha fretta. la mezza sotto 1h 40', non è male, per ora sono sui tempi di firenze. dopo i 30 si entra in bz, e da lì com'è che ho molti meno ricordi? è come se il pensiero si fosse calmato, c'ero io e il ritmo, sì mi ricordo le strade, il passaggio in centro, ila e nora che mi urlano. in piazza walther un forza firènze!, poi l'ho ritrovato dopo il traguardo, è sauro, il marito di grazia ranfagni dei podisti maiano, lei ha corso in 3h 37' ma con tendiniti varie. gino! ti salutano tanto, simpatici. poi dopo i 35 si va in fondo, allora la finisco? ma com'è che non mi sento venir meno le forze? ho energia, e anzi, da un bel po' che nessuno mi supera, il vecchietto è da mo' che l'ho passato, il giovane alla prima maratona poi in crisi nera quasi camminava, come me a milano, rosso e sudato marcio, sembrava fermo quando l'ho passato. e se vado a 4'20" non mi pare di forzare, magico. ai 38 gambe un po' dure, ma energia c'è, c'è. vado in crescendo, guardo il garmin, è da un po' che sono in anticipo sui cartelli dei km, ma ora sono 800 m, ma com'è possibile? insomma, fermo il cronometro ai 42,200 m segna 3h 15' 30"!! non ci credo, e infatti devo fare ancora quasi un km, qui devo aprire una discussione con gli amici podisti, può darsi che le oscillazioni del polso facciano segnare al garmin cm e cm, che alla fine di 3 h diventano 800 m? oppure è il percorso calcolato male? qui non c'era la linea colorata di ottimizzazione, però sono sicuro che se hanno misurato con un mezzo tipo moto o auto, io ho fatto meno strada, tagliato bene tutte le curve. vabbuò, comunque finisco in rush, sorpasso la terza donna assoluta, sprinto! è la prima volta che non ho brividi di freddo e nausea. anzi ho una certa fame, wurstel con patatine fritte, accanto a me arriva con patatine fritte anche il vincitore keniano, ha finito in 2h 17', un'ora prima di me… molto gentile con nora. bevo sali e zuccheri, mal di piedi quando mi raffreddo. sono contento. |
